CINQUE MODI DI FARE LEASING
A causa dei mutamenti fiscali della legislatura 2001-2006 (minore deducibilità dei canoni ed abbassamento del prezzo massimo ammortizzabile), il leasing classico, che prevede rate corpose ed anticipo sostanzioso, ha perso l'appeal di un tempo.
Per contro, gli operatori del settore hanno rilanciato, proponendo nuove forme di leasing (di norma sempre finalizzato all'utilizzo di automobili).
Ecco nel dettaglio in che cosa consistono.
E' la formula finanziaria più semplice e permette, ad esempio, di guidare subito una vettura senza esserne proprietari.
Vi si accede con un anticipo abbastanza sostanzioso ed un canone fisso mensile.
Alla scadenza del contratto, l'usufruttuario può scegliere fra tre differenti opzioni: acquistare la vettura versando il suo valore di riscatto, rifinanziare lo stesso leasing, oppure restituire il veicolo senza nessun obbligo.
Come dice il nome stesso, si differenzia dal leasing tradizionale per l'alto valore di riscatto e per i conseguenti bassi canoni mensili.
Corposo è anche l'anticipo che va versato.
Questa forma di leasing è indicata a chi non ha alcun interesse a riscattare il bene, una volta concluso il contratto.
Particolarmente utile ai professionisti il cui giro d'affari è soggetto a stagionalità nel corso dell'anno, come imprenditori balneari od installatori di condizionatori.
Questa tipologia di noleggio, flessibile, prevede canoni con un importo che varia a seconda dei mesi dell'anno, in modo da conciliare piano finanziario ed esigenze economiche dell'utilizzatore.
Questa è una formula adatta a chi vuole scrollarsi di dosso gli impicci legati al rinnovo del bollo di circolazione, dell'assicurazione e dei periodici tagliandi, oltre che della manutenzione ordinaria e straordinaria di una automobile.
Pensa a tutto la società che finanzia il piano.
Naturalmente, il canone di full leasing è piuttosto elevato.
Inoltre, a causa della deducibilità fiscale (differente nella componente finanziaria rispetto a quella dei servizi), questo leasing prevede la separazione delle due componenti.
Quella finanziaria è deducibile interamente fino ad una quota massima annuale di 18.075,99 euro (25.822,84 per agenti e rappresentanti), mentre il canone dei servizi, il cui importo è variabile a seconda degli adempimenti richiesti, è deducibile per il 50% del proprio valore, senza alcun massimale.
Con questa formula è possibile fissare un valore di riscatto già al momento della stipula del contratto, in base al modello e alla durata contrattuale.
In più, si ottengono un anticipo, che può corrispondere alla permuta dell'usato, e dei canoni mensili contenuti.
Il value lease è considerato per questo la soluzione più completa per chi ha l'esigenza di sostituire con frequenza l'autovettura, con minimi impegni di capitale.
Nonostante l'ampio ventaglio di scelte, la principale novità nel settore delle auto aziendali è costituita dal noleggio a lungo termine.
Consiste nell'acquisto, da parte della società di noleggio, dei veicoli del modello scelto dal cliente, per poi metterli a sua disposizione e ritirarli al termine del contratto.
Esso, generalmente, ha una durata compresa tra uno e cinque anni.
Ma il servizio non si ferma qui.
La logica prevede il trasferimento alla società di noleggio di ogni adempimento relativo all'amministrazione ed alla gestione delle auto a fronte di un canone mensile prefissato.
In questo modo, il cliente non deve provvedere al pagamento del bollo, all'assicurazione, alla manutenzione ed alle riparazioni del veicolo e ad ogni altro adempimento.
I contratti vengono modellati sulle esigenze di chi prende le auto in noleggio, sia per quello che concerne la durata sia per quanto riguarda l'estensione dei servizi inclusi nel canone.
Finora il noleggio a lungo termine ha conosciuto una forte espansione solo nelle flotte aziendali, ossia dove sono previste almeno 10 vetture, ma il sitema è conveniente anche per gli operatori più piccoli.